AREAREA

RUEDIS. RUOTE DI CONFINE

Coreografia Marta Bevilacqua
Danzatori Marta Bevilacqua, Luca Campanella, Roberto Cocconi, Valentina Saggin,Anna vanelli, Luca Zampar.
musiche originali Leo Virgili, Gabriele Cancelli
esecuzione del vivo Leo Virgili, Gabriele Cancelli, Marko Lasic
elementi di scena e cicloscenografia Belinda De Vito
sarta Antonella Guglielmi
biciclette d’epoca Davide Portinari
organizzazione Giulia Birriolo
co-progettazione Federica Giuliano
progetto grafico Belinda De Vito
fotografia Alessandro Rizzi, Video_ Mimetos
produzione Compagnia Arearea, Mittelfest
con il sostegno di: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo– Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo.

 

Domenica 17 giugno 2018, ore 10.30
Pista ciclabile Greenway, Bergamo

BIGLIETTI: €7 intero, €5  ridotto,  €5 ridotto speciale Giovani e Danza (+ diritti di prevendita)

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Un’anima d’acciaio (il telaio), curve eleganti (sistema di sterzo), movimenti concatenati dati dagli organi di trasmissione e una verità laterale: le ruote.
Per danzare la Grande Guerra Arearea ha bisogno di una bicicletta. Ruedis_ruote di confine è uno spettacolo itinerante articolato in quattro scene collocate in diversi spazi.
Su telai dei primi del Novecento e incalzati da musiche dal vivo d’ispirazione futurista, Arearea porta all’estremo l’elogio del dinamismo che ha spinto il mondo intero dritto alla guerra. Esaltazione, patriottismo e gloria hanno travolto milioni di essere umani. I sei danzatori Arearea ricerca- no, in quel frastuono, l’affermazione della vita, la bellezza dell’incontro con l’altro, la pace.

"La bicicletta ci è sembrato un gancio storico ideale per occuparci della Grande Guerra. Attor- no a quel mezzo potevamo raccogliere i vecchi racconti famigliari che ognuno di noi si porta- va dentro, e allo stesso tempo, utilizzando veicoli d’epoca, rievocare dal vivo la storia, ridare pedali ai bersaglieri, per esempio. Non volevamo inventare una coreografia che fosse un segnale di stile, pensavamo invece a una dimensione popolare, a un’ispirazione quasi circense. Il dinamismo di quelle ruote in movimento è in sintonia con il nostro modo di concepire la danza dentro gli spazi urbani, ma ci ha permesso anche di rubare l’ispirazione alcuni quegli arti- sti che negli anni Dieci percepirono le tensioni imminenti del conflitto e le tradussero nelle loro opere: le avanguardie storiche si svilupparono parallelamente alla guerra.
C’è molto del nostro Friuli lo esplicitiamo soprattutto nel titolo, e in alcuni momenti questa radice profonda emerge in sotto forma di balli popolari, che abbiamo studiato con cura. Marcatamente friulano è però il progetto, perché proprio in questa area esso vuole crescere e modificarsi.”.

Marta Bevilacqua

 

Arearea. Le creazioni della compagnia si articolano nella doppia dimensione dello spettacolo teatrale e della performance negli spazi del quotidiano. La cifra poetica di Arearea risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza. Arearea è diretta da Roberto Cocconi, che la fonda nel 1992, e da Marta Bevilacqua ed ha sede presso Lo Studio, spazio di creazione e centro di formazione, uno spazio che favorisce l’occorrenza di progetti performativi multidisciplinari.

 

Foto: Alessandro Rizzi

Ph Alessandro Rizzi