DaCru DANCE COMPANY

theKITCHENtheory

in collaborazione con Comune di Bergamo e Fondazione Teatro Donizetti

A seguire, “Parliamone con gusto”, una chiacchierata con la compagnia a cura di Enrico Coffetti (Cro.me)

Venerdì 22 giugno 2018 - ore 21
Teatro Sociale di Bergamo, Città Alta

 

BIGLIETTI: €18 intero, €15 ridotto, 10€ riduzione speciale GIOVANI E DANZA: universitari, allievi scuole di danza e minori di 18 anni

(+ diritti di prevendita)

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Concept e regia Marisa Ragazzo
Coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì
Danzatori Omid Ighanì, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi
Ricerca musicale Marisa Ragazzo
Musiche autori Swod, Maya Beiser, Loscil, René Aubry, Hazmat Modine, WovenHand
Disegno luci Giuseppe Filipponio
Organizzazione Alessandra Pagni
 

Il primo luogo da raggiungere al mattino e l’ultimo da visitare prima di andare a dormire.
Una zona di transito vivace o solitaria ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi. Dura tutta la vita questa relazione densa e profumata fatta di rumori fluidi e familiari, di spazi imparati a memoria e su ogni cosa, potenti come sovrane, regnano le parole.
La stanza delle parole: escono dalla bocca come dervisci rotanti, capaci di schivare, sfiorando dolcemente o conficcarsi come lame. Restano lì sospese per anni, quasi diventano un’ eredità, aleggiano in ogni pertugio e sovente sono le memorie delle famiglie.
La cucina è l’area prescelta per affondare i denti e i sensi in preziosi nutrimenti ma soprattutto è lo spazio dove si parla.
Parole. Parole.
Un fiume in piena, ognuna diversa dall’altra, lunghe ed elastiche come alghe o rigide e appuntite, si impossessano della bocca per urlare l’ incomprensione o la denuncia della solitudine o parlare dell’amore. Numerose come chicchi di riso, necessarie tutte per dire in mille modi la stessa cosa e troppo poche per riuscirci.

DaCru Dance Company mette in scena “theKITCHENtheory”, produzione dinamica e fortemente evocativa, abile nel tracciare i confini di una nuova avanguardia artistica e densa di quella gestualità quotidiana che crea il reale mood della nuova danza urbana: una commistione di generi e di stili, sperimentazione e contaminazione. Al linguaggio tecnico dei danzatori, pulito ed estremamente virtuoso, frutto di un lungo ed emotivo legame con i coreografi stessi, si affianca una forza interpretativa e scenica, umana, comunicativa ed emozionante. E' un racconto teatrale. Le danze urbane difficilmente, per loro stessa natura, trovano una collocazione immediata al palcoscenico: quest'opera, così come tutte le produzioni della compagnia, tende a sottolineare e a dimostrare quanto, oggi, il suo linguaggio sia in costante evoluzione e sperimentazione fino al punto da diventare comprensibile, fruibile, drammaturgico, emozionante e onirico, e di fatto fortemente legato al teatro. La gestualità urban dei DaCru lega il mood metropolitano a quello del teatro, creando una fusione attraente ed estremamente contemporanea che facilmente raggiunge e conquista il pubblico non avvezzo alla danza così come quello classico degli abbonati. Affascina le nuove generazioni per il contesto culturale e artistico al quale esse sentono di appartenere e nel contempo giungono veloci anche ad un pubblico adulto e fortemente eterogeneo, di certo catturato anche dalla scelta musicale, eclettica, sofisticata e nello stesso tempo dotata di forte immediatezza comunicativa.
Adatto a qualsiasi tipo di pubblico

DaCru Dance Company nasce nel 1996 dall’unione artistica di due danzatori e coreografi tra i più rappresentativi del panorama della danza urbana italiana, Marisa Ragazzo e Omid Ighani. È la prima formazione italiana a danzare negli spazi performativi black delle capitali europee in tournée nel ’98 e nel ’99. Da qui inizia la spinta verso la sperimentazione della danza urbana mescolata al concetto del teatro come spazio fisico, decisamente estraneo alla street culture. www.dacrudancecompany.com

 

 

IN APERTURA ALLO SPETTACOLO theKitchentheory

O’Cipher Company                          
Clan – studio  
   

DANZA KM0 / ANTEPRIMA      

in collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti

Con Penelope Pezzotta e Chiara Crovetto
Coreografia Chiara Crovetto
Musiche OTU
Luci Carlo Compare
Una Produzione O’Cipher Company

La performance Clan è una produzione ispirata all’omonimo disco d’esordio del duo hip hop OTU . Ognuna delle tracce che compongono il lavoro è dedicata a un personaggio reale, la cui voce è rielaborata e collocata in un preciso contesto sonoro. L’insieme di questi personaggi compone il clan. Su questa superficie sonora, due danzatrici hip hop traducono in movimento l’universo del clan, cercando gli elementi di condivisione e di conflitto tra i suoi componenti, e danno forma fisica a un suono psichedelico e graffiante.

O’Cipher Company è il frutto del lavoro di un collettivo di ballerini urbani motivati dalla volontà di sviluppare il proprio linguaggio creativo e di fonderlo con altri universi artistici, come la musica e il teatro fisico. O’Cipher collabora con la Compagnia FavolaFolle e con C.ie Isis (Francia). La prima produzione, Rela(c)tion, è stata presentata al festival di Avignone nel 2014. La seconda produzione Minimarket è vincitrice dei bandi Upnea 2016 e Rifugio d’Artista 2017 ed è stata sostenuta da Ilinx Teatro e Manifattura K.