SANPAPIE'

AMARTÈS – IL VIAGGIO DI CAINO

PRIMA NAZIONALE

Coproduzione Festival Danza Estate, Sanpapié, CSC Anymore

Spettacolo prodotto con il sostegno di: NEXT – laboratorio delle idee 2017 / 2018

coreografia di Lara Guidetti

con Fabrizio Calanna, Francesco Pacelli, Matteo Sacco, Sofia Casprini e con Saverio Bari

musiche originali di Marcello Gori

scene e costumi di Maddalena Oriani

luci di Luna Mariotti

una produzione Sanpapié in coproduzione con Festival Danza Estate con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di Next Laboratorio delle Idee 2017/18

Foto di Lorenza Daverio

Venerdì 25 maggio 2018, ore 21
Auditorium Piazza Libertà, Bergamo

BIGLIETTI: €15  intero, €12  ridotto, €10 ridotto speciale GIOVANI E DANZA (+ diritti di prevendita)
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Il progetto nasce da una libera rilettura del romanzo Caino del premio Nobel José Saramago. Nel racconto dello scrittore portoghese Caino, dopo aver ucciso Abele, è marchiato dal Signore con un segno sulla fronte  e condannato a vagare in eterno nel tempo e nello spazio. Il suo viaggio è il viaggio dell'Umano, fra amore sensuale e distruzione, sacrificio e Legge.
In questo lavoro, l'azione è trasferita al Quantique, un luogo sospeso fra un café chantant e uno spazio mentale, nel quale sono annullati il normale trascorrere del tempo, lo svolgersi dello spazio e la consequenzialità degli eventi. Qui, come in altrettanti numeri, prendono vita gli episodi biblici, trasferendosi dalla pagina scritta ai corpi dei danzatori. In un viaggio vertiginoso, crudo e beffardo come quello compiuto da Saramago, i corpi diventano il centro e primo motore dell'azione scenica, attraversano immaginari, riferimenti e codici diversi, e danno vita ad una rapsodia a tema biblico che, al Quantique, diventa una sorta di freak show, una rassegna di irregolari, un luogo in cui le tensioni, le contraddizioni e le nevrosi dell'uomo contemporaneo vengono attraversate come in una catarsi.
Caino è Amartés, colui che sbaglia, che non centra il bersaglio, ma che attraverso i suoi errori lancia un appello a tutti gli uomini: se oggi è ancora possibile essere attraversati dal sentimento del sacro, sarà solo sfidando Dio, ma non solo il Dio dell'antico Testamento, soprattutto il Dio dei dati, delle realtà virtuali, il Dio delle banche, che schiacciano le nostre coscienze in un'anemica accettazione delle cose; sarà possibile solo ripartendo dal corpo, dalle sue istanze, dai suoi richiami, dal suo essere nel tempo, nello spazio, sempre in un eterno istante.

 

Sanpapié. Da sempre l’attenzione è alla dimensione dell'umano, colto nella sua potenza come nelle sue fragilità: attraverso la lente della drammaturgia, ci si avvicina a un corpo che viene attraversato da ricordi, emozioni e storie, e le restituisce attraverso il movimento, cercando di intrecciare insieme alla musica un percorso che nella testa dello spettatore possa essere accolto e nutrito di nuove suggestioni e sensi differenti. Dalla sua nascita, gli spettacoli di Sanpapié sono andati in scena in Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Germania, Francia, Cina.

 

A seguire

PARLIAMONE CON GUSTO. Una chiacchierata con la compagnia a cura di Enrico Coffetti (CRO.ME)