38FDE | ESERCIZI SULLA SOGLIA
Se ieri era il giorno perfetto, oggi è il momento di attraversare.
Attraversare il corpo e lo spazio. Attraversare le abitudini dello sguardo e le forme consolidate della presenza. Il festival diventa un esercizio collettivo sulla soglia: un tempo condiviso in cui fermarsi, ascoltare e praticare il passaggio, senza fretta di arrivare.
Esercizi sulla soglia nasce come invito a questo tempo di passaggio. Un insieme di pratiche artistiche che mettono il corpo al centro come territorio poroso, attraversato dalle relazioni e dagli sguardi. La soglia diventa così uno spazio attivo: non separa, ma mette in contatto, non indica una direzione, ma apre a molte.
Gli spettacoli e le attività di questa edizione interrogano la multiformità del gesto, il respiro come materia condivisa, il confine come spazio di permanenza e trasformazione. Ogni proposta si offre come pratica di attenzione e dispositivo di ascolto, capace di attivare nuove prossimità tra corpi e immaginari. Un esercizio collettivo di attraversamento, in cui la presenza si costruisce nel tempo della relazione.
Ad abitare questa soglia insieme a noi saranno le compagnie partner del festival, mk di Michele Di Stefano e Cult of Magic con le loro nuove produzioni, accanto alle ricerche di Jacopo Jenna, Masako Matsushita, Gennaro Lauro, Elisabetta Consonni, Daniele Albanese, Giuseppe Comuniello, Irene Russolillo, Fabritia D’Intino e Virgilio Sieni. A queste si affiancheranno le coreografe emergenti protagoniste della serata This Must Be the Space: Noemi Piva, Glenda Gheller e Ludovica Messina.
Lo sguardo rivolto alla scena internazionale incontra quest’anno la Francia, con la presenza, per la prima volta al festival, di François Chaignaud, Dorothée Munyaneza e Simon Le Borgne.
Torneremo inoltre ad attraversare una delle nostre soglie più significative: i luoghi delle Mura Venete, che per il secondo anno accoglieranno il progetto speciale Spazio MURA, trasformandosi ancora una volta in paesaggio di relazione, ascolto e pratica condivisa.
Quest’anno FDE ha inoltre avuto l’occasione di sconfinare con delle date extra festival, accogliendo gli spettacoli di Matteo Sedda all’interno di ORLANDO, CollettivO CineticO a Lazzaretto Estate e uno spettacolo per le celebrazioni di Sant’Alessandro.
Attraversare, allora, non significa soltanto passare da un luogo all’altro, ma sostare nel movimento, lasciarsi trasformare dall’incontro, abitare insieme uno spazio ancora aperto.
È da questa pratica condivisa di ascolto e presenza che il festival continua a prendere forma, rinnovando ogni volta la possibilità di immaginare nuove relazioni tra corpi, luoghi e visioni.
Flavia Vecchiarelli – Direttrice artistica






















