This Must Be the Space 2026
Lo spazio dedicato alla creatività emergente
This Must Be The Space è il progetto di Festival Danza Estate dedicato al sostegno della creazione coreografica emergente, uno spazio pensato per intercettare nuove traiettorie artistiche e accompagnarle in un percorso di visibilità, confronto e sviluppo.
Si conferma la collaborazione con MILANoLTRE, ampliando il raggio d’azione e offrendo alle artiste e agli artisti selezionati un contesto ancora più ampio di presentazione e dialogo. Un’alleanza che mette in relazione due festival storici della danza contemporanea e costruisce un ponte concreto tra territori, pubblici e reti professionali.
La call ha registrato oltre 100 candidature, il numero più alto dalla nascita del progetto. Un dato che restituisce con chiarezza il bisogno diffuso di spazi dedicati alla ricerca coreografica emergente e conferma il ruolo di This Must Be The Space come piattaforma di riferimento per chi è all’inizio del proprio percorso autoriale.
Le giurie
La selezione dei progetti si articola attraverso un doppio sguardo, pensato per tenere insieme dimensione critica e percezione diretta dell’esperienza artistica.
Accanto alla giuria composta dal pubblico dei festival, che porta uno sguardo sensibile, immediato e legato alla fruizione, è attiva una seconda giuria formata dagli istituti coreutici di Bergamo e Milano, che contribuisce con una prospettiva più tecnica e formativa.
Questa doppia modalità di valutazione permette di costruire un confronto reale tra diversi modi di osservare la scena contemporanea, restituendo una selezione che non si limita a criteri accademici ma si apre anche alla relazione con chi attraversa il festival come spettatore e spettatrice.
I progetti vincitori 2026
I due progetti selezionati per il 2026 sono settembre non arriverà mai di Noemi Piva e LOVE PARADE di Glenda Gheller.
settembre non arriverà mai si muove in uno spazio sospeso, attraversando un tempo che sembra non compiersi mai del tutto. Il lavoro indaga una condizione di attesa e trasformazione, costruendo una scrittura coreografica che lavora per sottrazione e tensione, lasciando emergere una dimensione intima e fragile, in continuo equilibrio tra presenza e dissolvenza.
Con LOVE PARADE, Glenda Gheller porta in scena un lavoro che nasce dal desiderio di incontro e di condivisione, esplorando il corpo come luogo di relazione e attraversamento collettivo. Il progetto si inserisce in un percorso di crescita e confronto che trova nei contesti di FDE e MILANoLTRE uno spazio concreto di sviluppo, offrendo l’opportunità di dialogare con nuovi pubblici e con una rete artistica stimolante .
Entrambi i lavori restituiscono con linguaggi differenti la necessità di creare spazi in cui la ricerca possa esistere, essere vista e trasformarsi attraverso l’incontro.

























